Assumere un convivente - Colf e badanti

Sidebar

22
Mer, Nov

Assunzione di convivente

altl datore di lavoro che assume un convivente, anche se parente o affine, dovrà darne immediata comunicazione all’Inps e alle autorità di pubblica sicurezza.

 

 

1.   Comunicazione all’Inps

Quando comunica l’assunzione all’Inps, il datore di lavoro deve segnalare che il lavoratore che sta assumendo è convivente ovvero che vive nella stessa abitazione della famiglia per cui presta servizio (regime di convivenza).

L’assunzione di una colf o badante convivente (come per tutti i rapporti di lavoro domestico) deve essere denunciata almeno 24 ore prima dell’inizio del rapporto di lavoro (incluso il periodo di prova), anche se festivo.

La comunicazione si fa contattando l’Inps sia telefonicamente (numero verde 803.164), sia online (www.inps.it), oppure tramite intermediari quali CAF, Patronati o commercialisti. Vedi: Le comunicazioni di assunzione.

La mancata comunicazione comporta sanzioni pesanti. Per maggiori dettagli, vedi: Lavoro in nero quanto si rischia?

 

2.   Denuncia alle Autorità di Pubblica Sicurezza

Il datore di lavoro che assume alle proprie dipendenze un lavoratore domestico in qualità di convivente, anche se parente o affine, dovrà dare immediata comunicazione entro 48 ore dall’inizio del rapporto di lavoro all’autorità locale di pubblica sicurezza, a seconda di dove si trova l’immobile, tramite il modulo: Cessione di fabbricato.

La legge (art. 12 D.L. 58/1978) dispone infatti che chiunque ceda la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese (per qualsiasi periodo nel caso di cittadini extracomunitari), l’uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso, ha l’obbligo di comunicare all’autorità locale di pubblica sicurezza, entro 48 ore dalla consegna dell’immobile:

  • la sua esatta ubicazione,
  • le generalità dell’acquirente
  • le generalità del conduttore o della persona che assume la disponibilità del bene e
  • gli estremi del documento di identità o di riconoscimento
  • il titolo per il quale la comunicazione è dovuta.

Il modello ufficiale per la denuncia di cessione di fabbricato è unico (VEDI MODELLO): la cessione di fabbricato assolve anche l’obbligo della dichiarazione di ospitalità, previsto per i cittadini extra comunitari.

La comunicazione deve essere presentata all’autorità locale di pubblica sicurezza: Questore nel capoluogo di provincia e i funzionari preposti ai Commissariati di Polizia negli altri comuni. Ove non sono istituiti commissariati, le attribuzioni di autorità locale di pubblica sicurezza sono esercitate dal Sindaco nella sua qualità di ufficiale del Governo. La comunicazione di cessione di fabbricato può essere presentata direttamente all’Autorità di Pubblica Sicurezza oppure spedita con raccomandata e ricevuta di ritorno.

Se si tratta di cittadini italiani o comunitari, tale comunicazione deve effettuarsi solo se il soggiorno supera i 30 giorni. In caso di cittadini extracomunitari va fatta sempre, indipendentemente dalla durata del soggiorno.

Se la parte di abitazione riservata per contratto al convivente è concessa dietro pagamento di un canone di affitto, la registrazione del contratto assolve l’obbligo di denuncia, ma solo se il convivente è cittadino italiano o comunitario (art. 2 del D.L.79/2012).

Lo stesso vale nel caso in cui l’abitazione sia concessa ad uso gratuito, se il datore di lavoro sceglie di registrare l’accordo di comodato presso l’Agenzia delle Entrate, ma sempre solo se il convivente è cittadino italiano o comunitario (art. 2 del D.L.79/2012). .

Se il convivente è cittadino extracomunitario, la denuncia è sempre dovuta (Art. 7, c. 2 bis D.Lgs. 286/98). Il datore di lavoro in tali casi dovrà effettuare sia la comunicazione di cessione fabbricato che la dichiarazione di ospitalità, entrambe in un UNICO MODELLO.

Ma vediamo nel dettaglio.

Se l’alloggio è concesso in uso gratuito

Chiunque dia ospitalità a titolo gratuito presso la propria abitazione a un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, deve effettuare la cessione di fabbricato utilizzando il modulo ufficiale.

  • Se si tratta di cittadini italiani o comunitari, deve effettuarsi tale comunicazione solo se il soggiorno supera i 30 giorni.
  • In caso di cittadini extracomunitari va fatta sempre, indipendentemente dalla durata del soggiorno.

Deve esser effettuata, in entrambi i casi, entro 48 ore dalla messa a disposizione dell’alloggio.

Il ritardato o il mancato invio del modulo comportano, in capo al datore di lavoro, l’applicazione di una sanzione amministrativa da €103 a €1.549 euro (violazione del art. 12 D.L. 58/1978).

Ai sensi della Legge sulla Semplificazione (art. 2 del D.L.79/2012) questa comunicazione non è richiesta se il datore di lavoro registra un accordo scritto di comodato ad uso gratuito presso l’Agenzia delle Entrate, ma solo nel caso in cui il convivente sia cittadino italiano o comunitario.

Nel caso in cui il lavoratore sia un cittadino extracomunitario, il datore di lavoro deve fare sia la cessione di fabbricato sia la dichiarazione di ospitalità (tutto nell'unico modello di cui sopra).

La cessione del fabbricato fatta in favore di cittadino extracomunitario consente peraltro a quest’ultimo di avere un documento che dimostri la disponibilità di un alloggio ai fini del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno.

Il ritardato o il mancato invio del modulo in caso di cittadini extracomunitari o apolidi comportano, in capo al datore di lavoro, l’applicazione di una sanzione amministrativa da €160 a €1.100 euro (violazione Art. 7 c.2 bis D.Lgs. 286/98).

 

Se si prevede un canone di affitto

Se le parti stabiliscono invece il pagamento di un canone di affitto per la parte dell’immobile ceduta al lavoratore, il datore di lavoro deve fare un regolare contratto di affitto che dovrà essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

La legge prevede infatti che tutti i contratti di locazione di beni immobili debbano essere registrati se la loro durata è superiore ai 30 giorni complessivi nell’anno. In caso di cittadini extracomunitari va fatta sempre, indipendentemente dalla durata del soggiorno.

Ai sensi della Legge sulla Semplificazione, la registrazione del contratto di affitto presso l’Agenzie delle Entrate assolve l’obbligo da parte del locatario/datore di lavoro di fare la comunicazione di cessione di fabbricato, ma solo nel caso in cui l’affittuario sia italiano o comunitario. Non dovrà essere presentato alcun modulo di cessione di fabbricato.

Nel caso in cui si tratti invece di un cittadino extracomunitario, rimane comunque l’obbligo per il locatario/datore di lavoro di fare sia la cessione di fabbricato sia la dichiarazione di ospitalità (tutto nell'UNICO MODELLO di cui sopra).

Nel caso in cui venga previsto un canone di affitto, non è dovuta al lavoratore convivente alcuna indennità per l’alloggio, in nessuna eventualità. Si tratta però di casi molto rari, poiché di norma la colf convivente usufruisce gratuitamente dell’alloggio.

Riassumendo…

ALLOGGIO GRATUITO:

  • Convivente extra comunitario: sempre obbligo denuncia entro 48 ore tramite modello unico
  • Convivente italiano/comunitario: obbligo di denuncia entro 48 ore tramite modello unico solo se il soggiorno supera i 30 gg
  • Convivente italiano/comunitario: non è richiesta la denuncia se se il datore di lavoro registra un accordo scritto di comodato ad uso gratuito presso l’Agenzia delle Entrate

CESSIONE ONEROSA:

  • Convivente extra comunitario: sempre obbligo denuncia entro 48 ore tramite modello unico.
  • Convivente italiano/comunitario: la registrazione del contratto assolve l’obbligo di denuncia. Nessuna denuncia richiesta.

Fonti: art. 12 D.L. n.59/1978 convertito il Legge n. 191/78; art. 7 del D.Lgs. 286/98; artt. 344 e 345 della L. 30.12.2004. n. 311, Legge semplificazione D.L.79/2012

Per sapere di più: Condizioni di impiego per conviventi

La dichiarazione di ospitalità

La dichiarazione di ospitalità non è sostitutiva della comunicazione di cessione di fabbricato
(prevista dalla Legge 191/78).

È richiesta laddove il cittadino extracomunitario deve dimostrare di avere un alloggio in Italia.

Ad esempio per le richieste di visto per turismo, ricongiungimento familiare, ecc. ecc.. i diversi uffici (Ambasciate, Questure, Sportelli Unici, ecc.), se non ha un contratto di locazione, ad esempio, il cittadino extracomunitario dovrà esibire il modello della dichiarazione di ospitalità, con allegata copia del documento di identità del dichiarante.

Esistono molti modelli per la dichiarazione di ospitalità. Le Ambasciate, ad esempio, li mettono a disposizione sui propri siti.