Le comunicazioni di assunzione - Colf e badanti

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Mer, Nov

Comunicazioni di assunzione

I datore di lavoro deve obbligatoriamente comunicare l’assunzione all’Inps, almeno 24 ore prima dell’inizio del rapporto di lavoro (incluso il periodo di prova), anche se festivo.

Comunicando l’assunzione all’INPS, il datore di lavoro adempie contemporaneamente a tutti gli obblighi di denuncia agli uffici competenti e agli enti previdenziali.

La comunicazione ha infatti efficacia nei confronti dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo.

La mancata comunicazione dell’assunzione di un lavoratore domestico comporta sanzioni pesanti. Per maggiori dettagli, vedi: Lavoro in nero quanto si rischia?

L’obbligo di comunicare l’assunzione vale per tutti i rapporti di lavoro domestico: qualunque sia la durata del lavoro; anche se il lavoro è saltuario o discontinuo; se il lavoratore è già assicurato presso un altro datore di lavoro o per un'altra attività lavorativa; se è di nazionalità straniera; se è titolare di pensione.

Non è tuttavia necessario procedere alla comunicazione di assunzione qualora il datore di lavoro domestico intenda fare ricorso a prestazioni di lavoro di tipo accessorio di natura occasionale. Il rapporto di lavoro accessorio è infatti regolato mediante la consegna dei c.d. voucher che contengono la retribuzione e la contribuzione verso Inps ed Inail.


LAVORATORI CONVIVENTI

Il datore di lavoro che assume alle proprie dipendenze un lavoratore domestico in qualità di convivente, anche se parente o affine, dovrà darne immediata comunicazione entro 48 ore dall’inizio del rapporto di lavoro all’autorità locale di pubblica sicurezza (Questura/Commissariato o in Comune in caso di mancanza di questi Uffici), a seconda di dove si trova l’immobile, mediante l’invio del modulo cessione di fabbricato o del modulo di comunicazione ospitalità.

Nei moduli si richiedono: le generalità del denunciante, quelle del lavoratore, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile in cui la persona é alloggiata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione é dovuta.

Il ritardato o il mancato invio del modulo comportano, in capo al datore di lavoro, l’applicazione di una sanzione amministrativa da 160 a 1.100 euro.

Vedi: Art. 7 c. 2/bis del d. lgs. 286/98


VARIAZIONI DEL RAPPORTO DI LAVORO

L’obbligo di comunicazione esiste anche dopo l’assunzione, per tutte le fasi di variazione del rapporto di lavoro:  trasformazione, modifica o cessazione. In questi casi la comunicazione dovrà essere effettuata entro 5 giorni dall’evento. Non esiste limite mensile alle comunicazioni di questa natura.

Devono inoltre essere comunicate variazioni di elementi del rapporto di lavoro - come retribuzione, orario, settimane lavorate, ecc..- utilizzati per il calcolo dei contributi. Le variazioni di questo tipo sono soggette ad un limite massimo complessivo di due comunicazioni al trimestre.

L’annullamento di una denuncia di assunzione è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro; superato detto termine, dovrà essere comunicata la cessazione.

 MODALITA’ DI COMUNICAZIONE

A partire dal 1 aprile 2011, le comunicazioni di assunzione di una colf o di una badante all’Inps si effettuano soltanto attraverso uno di questi canali:

  • telefonicamente: Contact Center INPS - numero verde 803.164, fornendo telefonicamente i dati necessari, previa identificazione tramite PIN rilasciato dall'INPS *
  • online:  tramite il sito www.inps.it (home > servizi al cittadino > lavoro domestico > iscrizione rapporto di lavoro) riservata ad utenti registrati, in possesso di PIN rilasciato dall'INPS, avvalendosi dell'apposita procedura di compilazione e invio on-line *
  • tramite intermediari quali CAF, Patronati e commercialisti, abilitati ai servizi telematici.

L’INPS, dopo aver verificato la regolarità della denuncia, creerà un archivio personale del lavoratore, nel quale saranno accreditati tutti i versamenti contributivi e al datore di lavoro verrà comunicato il codice del rapporto di lavoro che servirà per gestire le vicende del rapporto stesso (trasformazione, modifiche o cessazione del rapporto domestico).

I DATI DA COMUNICARE

Nella prima parte della denuncia di assunzione si dovranno indicare le generalità complete del datore di lavoro e l'indirizzo, oltre al codice fiscale.

Nella seconda parte le generalità del lavoratore, compreso il codice fiscale, e la data di assunzione del lavoratore.

Nella terza parte si indicano i vari elementi del rapporto di lavoro (retribuzione, orario, ecc..) che permetteranno all'INPS di stabilire il tipo esatto di contributo valido per il rapporto di lavoro denunciato.

Se la denuncia è stata telefonica, l'operatore comunicherà il numero della pratica e la sede Inps di competenza e la domanda sarà registrata negli archivi dei lavoratori domestici.

Se effettuata online, una volta confermati tutti i dati immessi, si otterrà la stampa della ricevuta con il numero della domanda inviata. Entro brevissimo tempo il datore di lavoro sarà contattato dal Call Center Inps ai numeri di telefono indicati nella denuncia. Dopo la conferma telefonica la domanda sarà registrata negli archivi dei lavoratori domestici.

L'Inps si riserva di effettuare tutti gli opportuni accertamenti per verificare la validità del rapporto di lavoro.


* Per richiedere il Pin, basta andare sulla pagina INPS "Richiedi e gestisci il tuo PIN online". Per poter operare sono richieste tutte due le parti del PIN (la seconda parte viene spedita a casa, successivamente al rilascio della prima).