Chi sono i lavoratori domestici - Colf e badanti

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Sab, Mag

Chi sono i lavoratori domestici

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Chi è esattamente un lavoratore domestico? Colf e badanti occupano tutto il panorama del lavoro domestico? E come si differenziano?

Rientrano nella definizione di collaboratore domestico diverse figure ormai ben familiari nella vita quotidiana delle famiglie italiane: la donne delle pulizie, la tata, il cuoco, il cameriere, il giardiniere, l’autista, coloro che badano ai malati, agli anziani e ai disabili. Spesso svolgono più di un ruolo nella vita domestica, con mansioni che includono lavare, stirare, fare la spesa, cucinare, badare ai bimbi e agli anziani, guidare la macchina, accompagnare la famiglia in vacanza.

In senso lato, i lavoratori domestici sono coloro che prestano la propria attività lavorativa con continuità all’interno di una comunità di tipo familiare, agevolandone in qualche modo il funzionamento.

Nello specifico, le tipologie di lavoro domestico si distinguono a seconda del tipo di mansioni svolte dal collaboratore domestico all'interno della famiglia.  

Il lavoro domestico viene suddiviso in tre grandi aree. Una famiglia può aver bisogno di aiuto domestico per:

  • la cura e pulizia della casa ("servizi familiari")
  • la cura di membri della famiglia ("assistenza familiare")
  • la direzione dell'andamento della casa ("area direttiva")

A seconda della mansione prevalente, dell'esperienza e delle qualifiche professionali, la collaboratrice o collaboratore domestico viene classificati in diversi livelli contrattuali, da cui discende un diverso trattamento normativo e retributivo, soprattutto in termini di retribuzione minima, e durata del periodo di prova.

La prestazione resa dal personale domestico deve avere continuità nel tempo e non deve quindi essere di natura meramente occasionale.

Questa deve essere resa nell’ambito dell'abitazione del datore di lavoro.

In termini di orario di servizio, il lavoro domestico può svolgersi a tempo pieno, sia in regime di convivenza (con fruizione di vitto ed alloggio) sia in regime di non convivenza, oltre che a tempo parziale con collocazione della prestazione ad ore in determinati giorni della settimana ovvero in tutti i giorni della settimana (esempio dal lunedì al sabato). Vedi: Orario di lavoro.

 

PROFILO DELLA LAVORATRICE DOMESTICA

La lavoratrice domestica tipo (colf o badante) è di norma straniera con un livello di istruzione medio-altro.

In particolare, i dati CENSIS 2010 rivelano che il 71,6% delle colf e badanti sono immigrate, generalmente dall'Est Europa: dalla Romania il 19,4%, dall'Ucraina il 10,4%, dalla Polonia il 7,7% e dalla Moldavia 6,2%. Si tratta in totale di un milione e 538 mila lavoratrici (secondo l’Istat nel 2011 sono arrivate a quota un milione e 611mila) e lavorano in due milioni e 412 mila famiglie italiane.

Rispetto alle lavoratrici domestiche italiane sono più giovani e hanno un livello d'istruzione più elevato: il 37,6 % possiede un diploma di scuola superiore, il 6,8 % una laurea, contro rispettivamente il 23,2% e il 2,5% delle lavoratrici domestiche italiane.