Assistenza notturna - Colf e badanti

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Sab, Feb

Prestazioni di assistenza notturna discontinua

attesa notturna sofa

È possibile assumere personale non infermieristico perché resti a disposizione durante la notte e presti assistenza in caso di bisogno.

Questo tipo di personale viene inquadrato in una categoria specifica di lavoro domestico, ’“assistenza notturna,” che prevede come mansioni  “discontinue prestazioni notturne di cura alla persona”.

La categoria di assistenza notturna viene retribuita secondo dei parametri specifici.

Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona

Per essere inquadrata come “discontinue prestazioni notturne di cura alla persona”, l’assistenza prestata deve avere carattere di discontinuità: prevede infatti attesa, ma non sempre assistenza. Il lavoratore si obbliga perciò a garantire al datore di lavoro la propria disponibilità allo svolgimento di prestazioni di assistenzain modo discontinuo o intermittente e in un arco di tempo predefinito: la fascia oraria notturna.

Diverso è invece il caso di prestazioni esclusivamente di attesa - e non di cura, nemmeno discontinua. In questo caso, la prestazione viene inquadrata in una categoria diversa, appunto di "presenza notturna". 

Orario di lavoro

Si qualifica come “assistenza notturna” il lavoro prestato in una fascia oraria notturna interamente ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00.

Il datore di lavoro dovrà a tal fine provvedere all’assistente un’idonea sistemazione per la notte, qualora non fosse convivente, oltre alla cena e alla colazione.

Al personale convivente dovranno essere in ogni caso garantite undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore.

Nel contratto di lavoro dovranno essere indicate l’ora d’inizio e quella di cessazione dell’assistenza e il suo carattere di prestazione discontinua.

Remunerazione

Le “discontinue prestazioni notturne di cura alla persona” hanno dei parametri specifici di remunerazione. Fanno infatti riferimento alla TABELLA D dei minimi retributivi previsti per legge.

In particolare, nel caso in cui l’assistenza notturna riguardi soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), la badante verrà inquadrata nel livello B super.

Nel caso in cui l’assistenza TABELLA riguardi soggetti non autosufficienti, la badante verrà inquadrata nel livello C super (se non formata) o D Super (se formata).

 

Nel caso in cui l’orario non rientrassi completamente nella fascia notturna prevista, la si applicheranno i parametri retributivi previsti per l’assistenza notturna soltanto alla frazione di orario ricompresa tra le 22 e le 8; le rimanenti ore dovranno essere retribuite secondo i parametri normali. Rimane comunque ferma la prescrizione di una giornata lavorativa massima di 10 ore non consecutive, se convivente e 8 ore non consecutive, se non convivente.

Per maggiori dettagli, vedere: Retribuzione.

 

Fonte: CCNL art. 11

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CCNL UGL/CONFIMEA/FEDERTERZIARIO: l’orario di lavoro previsto per il personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna deve essere interamente ricompreso tra le ore 22.00 e le ore 6.00. È prevista una maggiorazione della retribuzione pari al 30% rispetto alle tariffe dei livelli di riferimento.

 (art. 10 CCNL UGL/Confimea/Federterziario)

 

CCNL EBILCOBA: l’orario di lavoro previsto per il personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna deve essere interamente ricompreso tra le ore 20.00 e le ore 8.00. La retribuzione relativa è quella della TABELLA E.

 (art. 13 CCNL Ebilcoba)