Rilascio del nulla osta - Colf e badanti

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Gio, Set

Nulla Osta

ministero-lavoro

Trasmessa la domanda, lo Sportello Unico per l’Immigrazione ne valuta la completezza formale chiedendo eventuali integrazioni al datore del lavoro.

Quindi trasmette le richieste:

  • alla Questura per verificare la presenza di eventuali motivi di ostacolo a carico del datore di lavoro o del lavoratore;
  • alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL), che valuta se le condizioni contenute nel contratto di soggiorno assicurano al lavoratore il giusto trattamento retributivo e assicurativo previsto dalla normativa italiana;
  • al Centro per l’impiego della provincia competente, che verifica la disponibilità di lavoratori nazionali o comunitari e le trasmette, per conoscenza, allo Sportello unico per l’immigrazione, affinché il datore di lavoro interessato possa scegliere tra i lavoratori già disponibili in Italia (in realtà, anche se la legge prevede l’obbligo del datore di confermare la volontà di assumere il lavoratore prescelto, nella prassi ciò avviene d’ufficio).

Lo Sportello Unico, acquisiti quindi tutti i pareri, convoca il datore di lavoro per il rilascio dell’autorizzazione al lavoro definitiva, il cosiddetto “nulla osta”.

Il datore di lavoro, il giorno dell’appuntamento per il ritiro del nulla osta, deve presentare:

  • copia del proprio documento di identità,
  • copia del passaporto del lavoratore,
  •  il ceritificato di idoenità alloggiativa e
  • la marca da bollo utilizzata per l’invio telematico della domanda.

Lo Sportello Unico contestualmente alla consegna del nulla osta al datore, provvede ad inviare telematicamente il nulla osta anche al Consolato italiano del luogo di residenza del lavoratore.

Entro 6 mesi dal rilascio del nulla ostada parte della Direzione Provinciale del lavoro, il lavoratore deve presentarsi presso il Consolato per richiedere il visto di ingresso per lavoro.

Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia lo straniero deve recarsi presso lo Sportello Unico per l’immigrazione per la firma del contratto di soggiorno e per la richiesta del permesso di soggiorno, generalmente assieme aldatore di lavoro, che in quel occasione dovrà esibire il certificato di idoneità alloggiativa se non lo ha fatto il giorno in cui ha ritirato il nulla osta o la ricevuta di avvenuta richiesta all’ufficio comunale.