Colf, badanti e baby sitter. Chi si ammala perde il posto di lavoro? - Colf e badanti

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Dom, Mag

L' esperto risponde

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Lavoro come badante. Sto poco bene di salute e dovrei prendermi un paio di giorni di malattia ma ho paura che il mio datore di lavoro mi licenzi. Se mi ammalo, ho diritto a mantenere il posto di lavoro?

24 luglio 2015 – Il contratto collettivo nazionale del settore domestico regola come procedere nel caso di malattia. Tale documento determina che la collaboratrice domestica ha il diritto alla conservazione del posto di lavoro durante un il periodo di malattia, ma il periodo varia in base all’anzianità di servizio.

Nel dettaglio:

  • Una volta superato il periodo di prova (in caso di nuova assunzione) o con un’anzianità di servizio fino a 6 mesi, il posto di lavoro può essere conservato sino a 10 giorni di malattia;
  • Se la collaboratrice è stata assunta da più di 6 mesi sino a 2 anni, i giorni di conservazione del posto di lavoro sono 45;
  • Se la collaboratrice è stata assunta da più di 2 anni, i giorni di conservazione del posto di lavoro sono 180.

Se si tratta di una malattia oncologica, i termini summenzionati aumentano del 50% . Ovviamente la malattia deve essere documentata con certificati emessi dall’ASL competente.

Il calcolo del periodo relativo alla conservazione del posto di lavoro si computa nell’arco di un anno solare dall’evento. Ciò vuol dire che se la lavoratrice si ammala a giugno, i giorni di malattia si calcolano sino a giugno dell’anno successivo.

Nel caso in cui il periodo di malattia superi il periodo di conservazione del posto di lavoro corrispondente, il datore di lavoro può chiudere il rapporto di lavoro licenziano la collaboratrice per giusta causa. Si fa presente che sia il periodo di prova che di preavviso vengono sospesi in caso di malattia.

Si precisa, infine, che la collaboratrice ammalata ha l’obbligo di avvertire per tempo il datore di lavoro, cioè entro l’orario previsto per l’inizio delle mansioni lavorative, salvo cause di forza maggiore u obiettivi impedimenti. Inoltre, l’obbligo di presentare il certificato medico per giustificate l’assenza per motivi di malattia dipende se la collaboratrice è convivente o meno con il datore di lavoro.

Avv. Mascia Salvatore