Infortunio del lavoratore domestico: assicurazione del datore di lavoro. Il contributo Cassacolf - Colf e badanti

Sidebar

19
Gio, Set

Infortunio del lavoratore domestico: assicurazione del datore di lavoro. Il contributo Cassacolf

Quando pagate i contributi trimestrali per la vostra colf o badante, è bene ricordare che contestualmente bisogna versare anche il contributo assistenziale Cassacolf.

Si tratta di un contributo obbligatorio - minimo, ma obbligatorio – molto importante, che spesso il datore di lavoro trascura di pagare. Cassacolf assicura infatti il datore di lavoro in caso di infortunio del lavoratore domestico.

È importante dunque, quando finite di inserire i dati dei contributi trimestrali, soffermarsi laddove trovate in fondo alla scheda la scritta “Contributi di assistenza contrattuale o di finanziamento al fondo bilaterale”. Il primo istinto è “no, non so cosa sia questa roba qua, non c’entra con me, vado avanti”. E invece no, fermatevi un attimo, perché il contributo Cassacolf è un contributo minimo, ma obbligatorio.

Cassacolf infatti fornisce ai datori di lavoro una copertura assicurativa della responsabilità civile nei casi di infortunio del lavoratore domestico.

Ai dipendenti dà invece diritto ad indennità giornaliere per il ricovero e convalescenza in caso di malattia, infortunio o parto e anche il parziale rimborso di ticket sanitari per prestazioni di alta specializzazione.

Il tutto per una cifra minima: € 0,03 per ogni ora retribuita al dipendente (di cui € 0,02 a carico del datore di lavoro e € 0,01 a carico del dipendente.

Ecco i dettagli: Cassacolf: come pagare il contributo

Cos’è Cassacolf?

Cassacolf (Cas.sa.colf) è uno strumento di assistenza contrattuale messo a disposizione dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore domestico per prestazioni assistenziali e assicurative.

Si tratta di una cassa assistenziale obbligatoria per tutti i rapporti di lavoro per i quali viene applicato il contratto collettivo sul lavoro domestico.

Cassacolf fornisce:

  • ai datori di lavoro la copertura assicurativa per la responsabilità civile nel caso di infortunio del dipendente.

  • ai lavoratori domestici prestazioni di assistenza socio-sanitaria (integrative, aggiuntivi e/o sostitutive delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie)

Obbligatorietà

Tutti i dipendenti e i datori di lavoro domestici hanno l’obbligo di iscriversi alla Cassacolf, per mezzo del versamento dei contributi di assistenza contrattuale, se il loro rapporto di lavoro è disciplinato dal contratto collettivo sul lavoro domestico.

L’obbligatorietà è prevista dall’art. 49 del CCNL del 16 febbraio 2007 che introduce per i datori di lavoro e i lavoratori del settore domestico l’obbligo di versare, contestualmente ai contributi previdenziali dovuti all’Inps, i contributi di assistenza contrattuale all’Ente bilaterale paritetico Cas.sa.colf.

La ricevuta di versamento dei contributi contrattuali certificano l’avvenuta iscrizione alla Cassacolf.

Come ci si iscrive a Cassacolf?

Per essere iscritti alla Cassacolf non è necessario compilare alcun modulo. Risultano infatti iscritti tutti i dipendenti ed i datori di lavoro domestico in regola con i contributi di assistenza contrattuale.

Per poter beneficiare delle prestazioni è infatti sufficiente dimostrare di aver pagato all’INPS i contributi contrattuali: la ricevuta di versamento con indicato il codice F2 (vedi sotto: Come si versano i contributi contrattuali?) e il valore dei contributi contrattuali certificano l’avvenuta iscrizione alla Cassacolf.

Il dipendente risulta iscritto alla Cassacolf dal primo giorno del trimestre per il quale inizia il versamento a suo nome dei contributi di Assistenza contrattuale Cassacolf.

Parimenti il datore di lavoro risulta iscritto dal primo giorno del trimestre in relazione al quale egli inizia il regolare versamento dei contributi di assistenza contrattuale Cassacolf.

L’iscrizione alla Cassacolf, sia del dipendente che del datore di lavoro, permane anche nei casi nei quali si verifichino delle discontinuità nel versamento dei contributi di assistenza contrattuale.

Perché sia i dipendenti che i datori di lavoro continuino ad essere beneficiari rispettivamente delle relative prestazioni è invece necessario che, successivamente alla prima iscrizione, i contributi di assistenza contrattuale vengano versati in modo regolare e continuativo.

Se vuoi ricevere un attestato di iscrizione a Cassacolf trovi un form da complicare qui: http://www.cassacolf.it/moduli/richiesta_attestato.aspx. L'attestato però non sostituisce le procedure regolamentari per la richiesta delle prestazioni di Cassacolf, per le quali è prevista una specifica modulistica e certificazione di versamento dei contributi contrattuali.

 

Quando pagate i contributi trimestrali per la vostra colf o badante, è bene ricordare che contestualmente bisogna versare anche il contributo assistenziale Cassacolf.

Si tratta di un contributo obbligatorio - minimo, ma obbligatorio – molto importante, che spesso il datore di lavoro trascura di pagare. Cassacolf assicura infatti il datore di lavoro in caso di infortunio del lavoratore domestico.

È importante dunque, quando finite di inserire i dati dei contributi trimestrali, soffermarsi laddove trovate in fondo alla scheda la scritta “Contributi di assistenza contrattuale o di finanziamento al fondo bilaterale”. Il primo istinto è “no, non so cosa sia questa roba qua, non c’entra con me, vado avanti”. E invece no, fermatevi un attimo, perché il contributo Cassacolf è un contributo minimo, ma obbligatorio.

Cassacolf infatti fornisce ai datori di lavoro una copertura assicurativa della responsabilità civile nei casi di infortunio del lavoratore domestico.

Ai dipendenti dà invece diritto ad indennità giornaliere per il ricovero e convalescenza in caso di malattia, infortunio o parto e anche il parziale rimborso di ticket sanitari per prestazioni di alta specializzazione.

Il tutto per una cifra minima: € 0,03 per ogni ora retribuita al dipendente (di cui € 0,02 a carico del datore di lavoro e € 0,01 a carico del dipendente.

Ecco i dettagli: Cassacolf: come pagare il contributo

Cos’è Cassacolf?

Cassacolf (Cas.sa.colf) è uno strumento di assistenza contrattuale messo a disposizione dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore domestico per prestazioni assistenziali e assicurative.

Si tratta di una cassa assistenziale obbligatoria per tutti i rapporti di lavoro per i quali viene applicato il contratto collettivo sul lavoro domestico.

Cassacolf fornisce:

  • ai datori di lavoro la copertura assicurativa per la responsabilità civile nel caso di infortunio del dipendente.

  • ai lavoratori domestici prestazioni di assistenza socio-sanitaria (integrative, aggiuntivi e/o sostitutive delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie)

Obbligatorietà

Tutti i dipendenti e i datori di lavoro domestici hanno l’obbligo di iscriversi alla Cassacolf, per mezzo del versamento dei contributi di assistenza contrattuale, se il loro rapporto di lavoro è disciplinato dal contratto collettivo sul lavoro domestico.

L’obbligatorietà è prevista dall’art. 49 del CCNL del 16 febbraio 2007 che introduce per i datori di lavoro e i lavoratori del settore domestico l’obbligo di versare, contestualmente ai contributi previdenziali dovuti all’Inps, i contributi di assistenza contrattuale all’Ente bilaterale paritetico Cas.sa.colf.

La ricevuta di versamento dei contributi contrattuali certificano l’avvenuta iscrizione alla Cassacolf.

Come ci si iscrive a Cassacolf?

Per essere iscritti alla Cassacolf non è necessario compilare alcun modulo. Risultano infatti iscritti tutti i dipendenti ed i datori di lavoro domestico in regola con i contributi di assistenza contrattuale.

Per poter beneficiare delle prestazioni è infatti sufficiente dimostrare di aver pagato all’INPS i contributi contrattuali: la ricevuta di versamento con indicato il codice F2 (vedi sotto: Come si versano i contributi contrattuali?) e il valore dei contributi contrattuali certificano l’avvenuta iscrizione alla Cassacolf.

Il dipendente risulta iscritto alla Cassacolf dal primo giorno del trimestre per il quale inizia il versamento a suo nome dei contributi di Assistenza contrattuale Cassacolf.

Parimenti il datore di lavoro risulta iscritto dal primo giorno del trimestre in relazione al quale egli inizia il regolare versamento dei contributi di assistenza contrattuale Cassacolf.

L’iscrizione alla Cassacolf, sia del dipendente che del datore di lavoro, permane anche nei casi nei quali si verifichino delle discontinuità nel versamento dei contributi di assistenza contrattuale.

Perché sia i dipendenti che i datori di lavoro continuino ad essere beneficiari rispettivamente delle relative prestazioni è invece necessario che, successivamente alla prima iscrizione, i contributi di assistenza contrattuale vengano versati in modo regolare e continuativo.

Se vuoi ricevere un attestato di iscrizione a Cassacolf trovi un form da complicare qui: http://www.cassacolf.it/moduli/richiesta_attestato.aspx. L'attestato però non sostituisce le procedure regolamentari per la richiesta delle prestazioni di Cassacolf, per le quali è prevista una specifica modulistica e certificazione di versamento dei contributi contrattuali.