A cosa danno diritto i contributi - Colf e badanti

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Mar, Set

Cosa danno diritto i contributi

“I lavoratori hanno diritto che siano previsti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”. Così recita la prima parte dell’articolo 38 della nostra Costituzione.

Con i contributi versati dal tuo datore di lavoro (e in parte dal lavoratore stesso), hai accesso alle prestazioni di natura previdenziale, assistenziale e a sostegno del reddito garantite dallo Stato italiano.

Grazie ai contributi all’Inps, potrai avere una pensione, la copertura assicurativa in caso di malattia, infortunio o maternità, la liquidazione (TFR), l’assegno di disoccupazione, la cassa integrazione, e gli assegni famigliari previsti per chi ha redditi modesti e famiglie numerose.

Per usufruire di tutte queste agevolazioni, rivolgiti direttamente ai Patronati che offrono assistenza gratuita.

Quanti contributi mi vengono riconosciuti?

L'INPS registra in favore del lavoratore tanti contributi settimanali quante sono le settimane retribuite, con calcolo trimestrale, purché nei 3 mesi risultino, in media, almeno 24 ore di lavoro retribuite a settimana. Le 24 ore settimanali possono essere raggiunte anche prestando attività lavorativa presso più datori di lavoro.

Per i contributi settimanali versati per meno di 24 ore, invece, si applica una riduzione proporzionale delle settimane per le quali si è ricevuto lo stipendio. Se ad esempio il lavoratore ha lavorato solo per 12 ore la settimana (quindi per la metà dell’orario minimo settimanale necessario per accreditare un contributo settimanale) l’INPS non potrà accreditare 52 contributi settimanali, ma solo 26, pari cioè a sei mesi.

Il mio datore di lavoro mi ha assunto in nero!

ATTENZIONE! Il mancato pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro (sanzionato dal punto di vista penale) non fa comunque perdere al lavoratore il diritto alle prestazioni.

Se il tuo datore di lavoro ti paga in nero, lo puoi denunciare.La denuncia serve soprattutto per darti accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali a cui non avresti diritto a causa dei contributi non versati.

Grazie alla Legge sulla privacy n. 196/2003 l’identità del lavoratore è protetta, rimanendo nell’anonimato.