sab08022014

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Indennità di disoccupazione

Quando un lavoratore viene licenziato, può richiedere un’indennità di disoccupazione, concessa con l’obiettivo di dare un sostegno finanziario durante la ricerca di un nuovo posto di lavoro. Questa disciplina non si applica a coloro che si dimettono volontariamente, ameno che non si tratti di dimissioni per giusta causa.

L’indennità dà diritto ad un massimo di 180 giorni di sussidio finanziario, ossia circa 6 mesi, in seguito ai quali il lavoratore non avrà più diritto di godere dell’indennità, salvo che si tratti di disoccupato ultracinquantenne, il quale può arrivare a goderne per un massimo di 9 mesi.

A seconda della quantità di contributi versati prima del licenziamento, il lavoratore potrà chiedere un’indennità ordinaria o una ridotta.

INDENNITA' DI DISOCUPAZIONE ORDINARIA

L’indennità ordinaria corrisponde al 40% dello stipendio percepito nei tre mesi precedenti il licenziamento, per un importo massimo mensile lordo definito di anno in anno.

CHI NE HA DIRITTO:

Il lavoratore extracomunitario potrà chiedere un’indennità ordinaria solo se con permesso di soggiorno " non stagionale". Altro presupposto fondamentale per la richiesta dell’indennità è che il lavoratore deve fornire ai Centri per l’impiego la dichiarazione di "immediata disponibilità" allo svolgimento di attività lavorativa.

  • se è in possesso di almeno due anni di assicurazione INPS e
  • se ha versato almeno 52 contributi settimanali nei due anni precedenti il licenziamento

L’indennità non viene più corrisposta quando il lavoratore:

  • ha percepito tutte le 180 giornate di indennità;
  • viene avviato ad un nuovo lavoro;
  • viene cancellato, per qualunque motivo, dalle liste dei disoccupati;

COME SI RICHIEDE:

La domanda va presentata all'INPS o al centro per l’impiego, anche mediante call center, o con l’aiuto dei patronati entro 68 giorni dal licenziamento.

Se la domanda viene presentata entro i primi 7 giorni dal licenziamento, l’indennità verrà corrisposta a partire dall’8° giorno. Se invece la domanda viene presentata oltre il 7° giorno dal licenziamento, l’indennità inizia a decorrere a partire dal 5° giorno successivo.

I lavoratori disoccupati che espatriano in paesi non membri dell'Unione Europea o non convenzionati decadono dal diritto all'indennità di disoccupazione.

I lavoratori che soggiornano per "brevi periodi" conservano invece il diritto all'indennità in caso di espatrio per gravi e comprovati motivi di salute o di famiglia.

DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

Il lavoratore potrà chiedere un’indennità ridotta anche se non ha versato 52 contributi settimanali nel biennio precedente, ma:

  • ha lavorato per almeno 78 giornate nell'anno precedente e risulta assicurato da almeno due anni contro la disoccupazione involontaria (significa almeno 1 contributo nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria versato al 1° gennaio dell’anno precedente a quello per cui è stata presentata la domanda)

L’indennità non spetta ai cittadini extracomunitari con permesso di lavoro stagionale e nel caso il contratto di lavoro sia di tipo part time verticale ( attività prestata solo in alcuni giorni della settimana con orario pieno o ridotto).

L'indennità è pagata dall'INPS con un assegno unico inviato a casa del lavoratore, per un periodo corrispondente alle giornate effettivamente lavorate nell'anno precedente, e in ogni caso per un periodo non superiore a 156 giornate.

L’indennità non è riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento (fanno eccezione le lavoratrici in maternità) o quando le dimissioni derivano da giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing, ecc…).

L’indennità corrisponde al 30% della retribuzione media giornaliera percepita nei tre mesi precedenti il licenziamento, per un importo massimo mensile lordo definito di anno in anno. alla misura del 35% della retribuzione di riferimento per i primi 120 giorni ed al 40% per i successivi giorni.

COME SI RICHIEDE:

La domanda va presentata direttamente alle Sedi dell'INPS entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificato il licenziamento.