Preavviso di licenziamento - Colf e badanti

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Mar, Giu

Preavviso di licenziamento

calendario ferieIl datore di lavoro che licenzia il dipendente è tenuto a rispettare i termini di preavviso, fatta eccezione per i casi di grave negligenza o mancanza.

L’obbligo del preavviso è finalizzato a consentire al lavoratore di disporre del tempo necessario per trovarsi un nuovo impiego.

Il rapporto di lavoro non è da considerarsi terminato fino allo spirare del periodo di preavviso.

Il periodo di preavviso decorre dalla comunicazione del licenziamento al lavoratore.

Durante tale periodo le parti rimangono soggette a tutti i diritti ed obblighi che derivano dal contratto di lavoro. Se il lavoratore si ammala, il decorso del periodo di preavviso è sospeso.

Alla scadenza del preavviso, l'eventuale alloggio dovrà essere liberato da persone e da cose non di proprietà del datore di lavoro.

L'obbligo del preavviso non è previsto in tutti i casi di licenziamento legato a negligenza o mancanza grave del collaboratore domestico, tali da non consentire più la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. In questi casi, di cosidetto licenziamento “in tronco” per giusta causa, si ha l'immediata risoluzione del rapporto.

L’obbligo di preavviso non è inoltre applicabile nei casi di accordo tra le parti nella risoluzione consensuale del rapporto.

DURATA DEL PREAVVISO

I termini di preavviso hanno una durata variabile in relazione all’anzianità del rapporto di lavoro e alle ore settimanali lavorative.

Il periodo di preavviso previsto dal nuovo CCNL 2013 è il seguente:

 

Preavviso per licenziamento
Orario di lavoro

anni di anzianità presso

lo stesso datore di lavoro

giorni di calendario
oltre le 25 ore settimanali da 0 a 5 15
oltre i 5 30
 
fino alle 25 settimanali da 0 a 2 8
oltre i 2 15

 

Tali termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

I termini vengono raddoppiati nel caso di licenziamento prima del 31° giorno successivo al termine del congedo per maternità.

Se il contratto non prevede l’applicazione del CCNL possono trovare applicazione i termini di preavviso di cui all'art. 10, R.D.L. n. 1825/1924 (legge sull'impiego privato).
 

IN CASO DI MANCATO PREAVVISO

Il mancato rispetto del termine di preavviso da parte del datore di lavoro comporta l'obbligo di versare al collaboratore domestico una indennità pari alla retribuzione dovuta per il periodo di preavviso non concesso.

Vedi: indennità sostitutiva del preavviso

IN CASO DI CONTRATTO DETERMINATO

In caso di contratto di lavoro a tempo determinato, il darore di alvoro che receda prima della scadenza deve corrispondere alla collaboratrice domestica non l'indennità sostitutiva del preavviso, bensì le retribuzioni che avrebbe percepito se il rapporto di lavoro non si fosse interrotto.

Vedi: Scadenza contratto di lavoro a tempo determinato

 

(Fonti normative: CCNL 2013, art.39 e art. 10, R.D.L. n. 1825/192