Informare il datore di lavoro - Colf e badanti

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Gio, Set

Informare il datore di lavoro

Anche se l'unico obbligo è comunicare la gravidanza prima del congedo di maternità, è consigliabile che la colf o badante informi il datore di lavoro del suo stato di gravidanza in tempo utile, perché questi si possa organizzare in vista del congedo e adempiere ai suoi obblighi legali, incluso quello di mettere in atto le misure a tutela della salute.

Si può annunciare la gravidanza anche solo verbalmente, ma notificare il datore di lavoro dello stato di gravidanza in forma scritta, magari con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, precisando la data prevista per il parto e le date del congedo maternità e possibilmente fornendo copia del certificato di gravidanza, è nel interesse della lavoratrice: potrebbe risultare utile in un secondo momento, in caso di trattamento discriminatorio o licenziamento.

Certificato di gravidanza

Il certificato di gravidanza, rilasciato in carta libera dal Consultorio o dallo specialista ginecologo di strutture pubbliche o private, attesta le generalità della donna, l’epoca della gravidanza e la data presunta del parto.

Va presentato ai fini legali per comunicare lo stato di gravidanza, per l’astensione obbligatoria dal lavoro, per l’esenzione dall’uso delle cinture in auto o altro utilizzo previsto dalla legge.
Ai fini dell’astensione obbligatoria dal lavoro va presentato al datore di lavoro (dipendenti pubbliche) o all’INPS (dipendenti di aziende private).

Se il certificato di gravidanza è rilasciato dal ginecologo privato di fiducia, è facoltà del datore di lavoro e dell’INPS accettarlo, oppure chiedere alla lavoratrice interessata che venga convalidato da un ginecologo della struttura pubblica (Consultorio familiare / Ambulatorio specialistico ginecologia).