Tutela della salute della madre e del bimbo - Colf e badanti

Sidebar

19
Gio, Set

Salvaguardia della salute

La legge tutela la salute della lavoratrice in stato di gravidanza e del suo bambino non ancora nato, prevedendo il diritto ad un ambiente di lavoro e ad attività lavorative libere da rischi o pericoli per la madre o il bambino.

Una volta che il datore di lavoro ha ricevuto comunicazione dello stato di gravidanza della sua dipendente, è tenuto a valutare i rischi lavorativi del tipo di lavoro affidatole.

Nel caso in cui le condizioni di lavoro rappresentino un rischio per la salute della donna o del bambino, la legge prevede l'obbligo a capo del datore di lavoro di cambiare le mansioni della lavoratrice o di concedere l’astensione anticipata dal lavoro qualora il cambio di mansione non fosse possibile.

I rischi lavorativi per la colf o badante in gravidanza sono:

  • lavori pericolosi: es. salire le scale per fare le pulizie di vetri, lampadari o travi alte o per montare o smontare delle tende
  • esposizione a materiali tossici: es. usare sostanze solventi, diluenti, detergenti, disinfettanti tossiche per la pulizia come l’ammoniaca
  • ambienti insalubri: es. presenza di agenti infettivi come batteri o virus
  • ambienti sfavorevoli: es. presenza di rumore elevato, vibrazioni, radiazioni
  • organizzazione del lavoro faticosa: es. lavoro faticoso, notturno, con trasporto e sollevamento pesi

Per richiedere l'astensione anticipata dal lavoro per condizioni di lavoro a rischio, vedi:  Astensione anticipata dal lavoro.

Le condizioni di lavoro assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. Se il datore di lavoro non rimuove le condizioni di rischio lavorativo o non offre delle mansioni di lavoro alternative, la colf o badante in gravidanza può sporgere denuncia. Vedi:  Controversie