Ecco il nuovo contratto collettivo del lavoro domestico - Colf e badanti

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È stato firmato il 21 maggio da sindacati e associazioni dei datori di lavoro. Tante novità: dagli aumenti retributivi alla maggiore tutela della lavoratrici madri. In vigore dal primo luglio


Roma – 23 maggio 2013 – Dopo l’intesa raggiunta all’inizio di aprile, ha preso finalmente forma il nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Martedì scorso associazioni dei datori di lavoro e sindacati hanno sottoscritto il testo che recepisce le modifiche concordate in quasi due anni di trattativa.

Oltre agli aumenti dei minimi retributivi (che scatteranno in tre rate, all’inizio del 2014, del 2015 e del 2016), ci sono diverse novità per colf, badanti e babysitter e per tutte le famiglie che si avvalgono del loro lavoro. Sono previsti ad esempio il raddoppio dei termini di preavviso per licenziare le neomamme, la convalida obbligatoria delle dimissioni, permessi retribuiti per frequentare i corsi di italiano e congedi matrimoniali fruibili fino a un anno di distanza dal matrimonio.

“Formalmente, il testo che abbiamo firmato il 21 maggio è un’ipotesi di contratto sulla quale abbiamo avviato una consultazione a livello territoriale che andrà avanti fino al 15 giugno. Non ci aspettiamo però modifiche” spiega a Colfebadantionline.it Giuliana Mesina, segretario nazionale della Filcams Cgil. Le prossime tappe? “Dopo le consultazioni, sindacati e associazioni dei datori firmeranno definitivamente il contratto al ministero del Lavoro, speriamo alla presenza del ministro. Il testo entrerà in vigore dal 1 luglio 2013 e scadrà alla fine del 2016”.

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Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico
 

Elvio Pasca