Come calcolare i contributi Inps dei lavoratori domestici? - Colf e badanti

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Mar, Set

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Vorrei assumere una colf e avere un'idea chiara di quanto mi costerà. A parte lo stipendio, quanti contributi dovrò versare all'Inps?

 

Roma - 3 novembre 2016 - Chi ha alle proprie dipendenze una colf, una baby sitter o una badante, è tenuto a versare ogni trimestre i contributi previdenziali all’Inps. 

Per calcolare questi contributi si fa riferimento allo stipendio concordato con il lavoratore a cui deve essere aggiunta la quota di tredicesima e se prevista quella relativa al vitto e alloggio (nel caso di personale convivente) e all’ammontare delle ore effettuate dal lavoratore nell’arco di 3 mesi ( 13 settimane per l’Inps).

 

Primo passo: calcolare la retribuzione oraria effettiva

Punto di partenza è stabilire la paga oraria che non è quella concordata tra le parti bensì è quella che vien fuori sommando alla paga oraria concordata, la quota di tredicesima (e di eventuale vitto e alloggio). Solo aggiungendo tali quote si arriva a determinare l’effettiva paga oraria in base alla quale calcolare i contributi da applicare, cosiddetta retribuzione oraria effettiva.

Si fa presente che l’importo della paga oraria concordata con la lavoratrice non può mai essere inferiore ai limiti fissati dall’Inps (ecco gli stipendi minimi). 

Esempio: il datore di lavoro paga la sua colf  8 euro all’ora. Per arrivare alla retribuzione oraria effettiva si deve aggiungere la quota della 13esima. La quota oraria di tredicesima si ottiene dividendo la  retribuzione oraria (8,00) per 12. 

L’ importo che si ottiene pari a euro 0,66 euro (quota di tredicesima) va sommato alla paga oraria di 8,00 euro e il risultato, euro 8,66 euro, deve esser preso come riferimento per individuare il contributo da versare indicato nelle tabelle Inps. 

 

Secondo passo: calcolare l’importo dei contributi

Una volta ottenuta la retribuzione oraria effettiva si deve procedere a capire qual è il contributo da applicare in base alle tabelle stabilite ogni anno dall’Inps.

Si ricorda che l’importo dei contributi varia in base alla durata del contratto di lavoro se  a tempo indeterminato o determinato. In quest’ultimo caso è infatti prevista una maggiorazione

Supponendo che nell’esempio suindicato si parli di un contratto di lavoro indeterminato, l’importo orario è pari a € 1,57 (€0,40 a carico del lavoratore) che deve essere moltiplicato per le ore lavorate in un trimestre ( 13 settimane)

6 ore al giorno per 6 giorni a settimana 

6 x 6 x 13 = 468 ore trimestrali

468 ore x 1.57 importo contributo = 734.76 euro importo trimestrale da versare all’Inps

468 ore x 0.40 = 187.2 euro a carico del lavoratore

Il datore di lavoro, sebbene debba versare all’Inps l’importo totale dei contributi che comprende anche la quota a carico del lavoratore, ha diritto a sottrarre dallo stipendio concordato con il lavoratore l’importo anticipato.

TABELLE CONTRIBUTI ORARI 2016

Avv. Mascia Salvatore