Assenze non giustificate - Colf e badanti

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Ven, Gen

Assenze non giustificate

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Le assenze del lavoratore debbono essere tempestivamente giustificate al datore di lavoro. Le assenze non giustificate entro il 5° giorno - ove non si verifichino cause di forza maggiore – sono da considerarsi giusta causa di licenziamento.

Se il lavoratore si presenta oltre tale periodo, il datore di lavoro è libero di considerare il rapporto di lavoro ormai cessato, senza che occorra alcun preavviso, oppure può decidere che questo continui regolarmente.

Se opta per terminare il rapporto di lavoro, il datore di lavoro dovrà inviare all’indirizzo indicato nella lettera di assunzione una lettera di contestazione, in cui dovrà indicare i giorni di assenza non giustificata. Subito dopo, dovrà inviare, al medesimo indirizzo, una lettera di licenziamento. Dovrà quindi comunicare la cessazione del rapporto di lavoro all’Inps. Vedi: Comunicazioni di cessazione del rapporto di lavoro.

Nulla sarà dovuto al lavoratore per il periodo di assenza, salvo il caso in cui il datore e il lavoratore decida di considerarlo periodo di ferie.

Per saperne di più:

 

Fonti normative: CCNL 2013, artt. 21, 26, 28 e art. 2119 Codice Civile

 

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ALTRI CCNL: Le assenze per motivi di forza maggiore devono essere tempestivamente comunicate al datore di lavoro e comunque non oltre le 24 ore dall’evento ostativo. Le assenze non giustificate entro il terzo giorno, salve le cause di forza maggiore, si interpretano come dimissioni del lavoratore. (Assenze e permessi art. 17 CCNL UGL/Confimea/Federterziario e art. 20 CCNL Ebilcoba)