Matrimonio - Colf e badanti

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Ven, Gen

Congedo matrimoniale

altAlla colf, badante o collaboratore domestico che si sposano spetta un congedo retribuito di 15 giorni consecutivi di calendario.

Durante il congedo, la lavoratrice o il lavoratore hanno diritto alla normale retribuzione e all'eventuale compenso sostitutivo convenzionale del vitto e/o alloggio, nel caso in cui la lavoratrice non usufruisca di questi benefici durante il congedo.

Al pagamento provvede unicamente ed esclusivamente il datore di lavoro: non si applica infatti nel campo del lavoro domestico l'assegno di matrimonio anticipato dal datore di lavoro e rimborsato quindi dall'Inps.

La retribuzione del congedo verrà corrisposta una volta presentata la documentazione comprovante l'avvenuto matrimonio.

Il congedo matrimoniale non può essere computato sul periodo di ferie annuali. Anzi, durante il congedo, la lavoratrice o il lavoratore maturano Tfr, anzianità di servizio, mensilità aggiuntive e ferie.

L’eventuale licenziamento della lavoratrice durante il periodo di congedo è legittimo solo qualora sia stato ottemperato l’obbligo di preavviso. 

Il nuovo contratto collettivo del lavoro domestico prevede che la colf, badante o collaboratore possano scegliere di fruire del congedo matrimoniale anche non in coincidenza con la data del matrimonio, purché entro il termine di un anno dalla stessa, sempre che il matrimonio sia stato contratto durante il rapporto di lavoro in corso.

Qualora la lavoratrice non usufruisse del congedo perché dà le dimissioni, non avrà diritto alla relativa indennità sostitutiva.

 

Fonte: Legge 2 aprile 1958 n.339 (art. 15); CCNL 2013 (art.23).