Infortunio sul lavoro - Colf e badanti

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Ven, Gen

Infortunio

Per infortunio sul lavoro si intende ogni incidente avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni.

Si differenzia dalla malattia professionale poiché l’evento scatenante è improvviso e violento, mentre nel primo caso le cause sono lente e diluite nel tempo.

 

Causa violenta

Una causa violenta è ogni aggressione che dall’esterno danneggia l’integrità psico-fisica del lavoratore.

È un fattore che opera dall’esterno nell’ambiente di lavoro, con azione intensa e concentrata nel tempo, e presenta caratteristiche di: efficienza, rapidità ed esteriorità. Può essere provocata da sostanze tossiche, sforzi muscolari, microrganismi, virus o parassiti e da condizioni climatiche e microclimatiche.

Non è necessario invece che la causa sia imprevedibile, straordinaria o accidentale: la causa violenta sussiste infatti anche in caso di sforzo del lavoratore compiuto in condizioni di normale svolgimento dell'attività lavorativa.

Occasione di lavoro

Si ha infortunio sul lavoro in tutte le situazioni, comprese quelle ambientali, nelle quali il lavoratore svolge la sua attività lavorativa e nelle quali è imminente il rischio per il lavoratore.

A provocare l’eventuale danno possono essere:

  • materiali o fattori presenti nell’ambiente lavorativo
  • situazioni e fattori propri del lavoratore
  • situazioni ricollegabili all’attività lavorativa

Non è sufficiente, quindi, che l’evento avvenga durante il lavoro ma che si verifichi per il lavoro. Deve esistere, in sostanza, un rapporto anche indiretto di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio.
 
Sono esclusi dalla tutela gli infortuni:

  • conseguenti ad un comportamento estraneo al lavoro
  • simulati dal lavoratore
  • le cui conseguenze siano dolosamente aggravate dal lavoratore stesso.

Sono invece tutelabili gli infortuni accaduti per colpa del lavoratore, in quanto gli aspetti soggettivi della sua condotta (imperizia, negligenza o imprudenza) nessuna rilevanza possono assumere per l’indennizzabilità dell’evento lesivo, sempreché si tratti di aspetti di una condotta comunque riconducibile nell’ambito delle finalità lavorative.

L’infortunio in itinere

L’Inail tutela i lavoratori anche nel caso di infortuni avvenuti:

  • durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro
  • durante il normale percorso che il lavoratore deve fare per recarsi da un luogo di lavoro a un altro, nel caso di rapporti di lavoro plurimi
  • oppure durante il tragitto abituale per la consumazione dei pasti, se non gode di vitto sul posto di lavoro

Qualsiasi modalità di spostamento è ricompresa nella tutela (mezzi pubblici, a piedi, ecc.) a patto che siano verificate:

  • le finalità lavorative
  • la normalità del tragitto
  • la compatibilità degli orari

Al contrario, il tragitto effettuato con l’utilizzo di un mezzo privato, compresa la bicicletta in particolari condizioni, è coperto dall’assicurazione solo se tale uso è necessitato.

Diritto alla conservazione del posto

I lavoratori domestici, conviventi e non, infortunati sul lavoro hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per i seguenti periodi, calcolati nell’anno solare (365 giorni decorrenti dall’evento):

Anzianità di servizio Giorni di conservazione del posto di lavoro
Fino a 6 mesi (superato il periodo di prova) 10
Da sei mesi a 2 anni 45
Oltre i 2 anni 180

In occasione di infortunio, il periodo di prova o di preavviso viene sospeso.

Il periodo di assenza dal lavoro deve essere computato nell'anzianità di servizio.

Prestazioni assicurative previste

L’Ente predisposto per l’indennizzo dei danni provocati da infortuni sul lavoro è l’Inail, che prevede le prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.

Al lavoratore domestico infortunato sul lavoro, convivente e non, spettano le seguenti prestazioni:

  • una indennità giornaliera per l'inabilità temporanea;
  • una rendita per l'inabilità permanente;
  • un assegno per l'assistenza personale continuativa;
  • una rendita ai superstiti ed un assegno in caso di morte;
  • le cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici;
  • la fornitura degli apparecchi di protesi.

Quando fare la denuncia

Per avere diritto alle prestazioni, il datore di lavoro deve denunciare l’evento, compilando il modello predisposto e allegando il certificato medico, nei seguenti termini:

  • infortuni mortali o presunti tali: entro le 24 ore, telegraficamente
  • Infortuni prognosticati come non guaribili entro 3 giorni: entro 2 giorni dalla ricezione del relativo certificato medico
  • Infortuni prognosticati come guaribili entro 3 giorni, ma non guarite entro tali termini: entro 2 giorni dalla ricezione del relativo certificato di prosecuzione

 

Come richiedere l’indennizzo

La denuncia all’INAIL deve essere redatta su un apposito modulo e corredata dal certificato medico.

Deve essere redatta entri gli stessi termini un’altra denuncia all’autorità di Pubblica sicurezza (Commissariato di Polizia, Questura, o, per i comuni in cui mancano, il Sindaco), utilizzando lo stesso modulo.

Scarica il modulo: Modulo unico per la Denuncia di infortunio sul lavoro

La misura della retribuzione

Poiché le prestazioni economiche dell'INAIL hanno inizio a partire dal quarto giorno, il datore di lavoro dovrà corrispondere la retribuzione globale solo per i primi 3 giorni di assenza. In seguito, la retribuzione verrà erogata dall’INAIL.

Il lavoratore infortunato ha diritto a ricevere l’indennità sostitutiva convenzionale di vitto e alloggio (qualora per contratto già ne usufruisca) solo nel caso in cui non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.

PRESTAZIONI CASSACOLF EROGATE AI DATORI DI LAVORO

Cassacolf, cassa assistenziale obbligatoria per tutti i rapporti di lavoro per i quali viene applicato il contratto collettivo sul lavoro domestico, fornisce ai datori di lavoro una copertura assicurativa della responsabilità civile nei casi di infortunio del lavoratore domestico.

Se sono stati versati contributi contrattuali per 4 trimestri consecutivi ed è stata raggiunta la soglia minima di versamenti pari o superiori a € 25, il datore di lavoro avrà diritto, nel caso di decesso o invalidità permanente del dipendente a causa di infortunio per il quale sia stata attivata la rivalsa INAIL, una polizza assicurativa per la responsabilità civile del datore di lavoro con un massimale annuo pari a € 50.000, in cui rientrano le spese legali.

La polizza non comprende i danni provocati, a terzi, dai collaboratori domestici o derivanti da atti dolosi del datore di lavoro.

Per maggiori dettagli: Contributi contrattuali Cassacolf


 

ATTENZIONE! Se il collaboratore domestico è un cittadino extracomunitario irregolare, sprovvisto di permesso di soggiorno o titolare di un permesso non idoneo a svolgere attività lavorativa, oppure in possesso di un permesso di soggiorno ma comunque irregolare perché non assunto regolarmente, ha comunque diritto all’assicurazione contro gli infortuni, quindi ad eventuali rendite per invalidità accertate a seguito di un infortunio sul lavoro.

Fonte: art. 28 del CCNL 2013; D.P.R. n.1124/65 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali