Malattia professionale - Colf e badanti

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08
Dom, Dic

La malattia professionale

La malattia professionale è una patologia contratta durante e a causa di attività lavorative rischiose, in conseguenza al tipo di lavoro o a materiali o fattori presenti nell'ambiente di lavoro, e la cui azione nociva, lenta e protratta nel tempo, produce una riduzione della capacità lavorativa.

A differenza dell’infortunio, perché la patologia contratta sia classificabile come “malattia professionale”, bisogna che ci sia un rapporto causale diretto tra rischio professionale e malattia (“nesso causale”).

Il rischio di lungo termine può essere provocato da:

  • il tipo di mansioni che svolge il lavoratore
  • materiali o fattori presenti nell’ambiente lavorativo
  • gli strumenti utilizzati per svolgere le proprie mansioni

Se la malattia è compresa negli elenchi delle malattie professionali contenuti nelle tabelle allegate al D.P.R. n. 1124/1965 (“malattia tabellata”) e si manifesta entro i termini previsti, secondo la Corte di Cassazione si presume che il “nesso causale,” ovvero il rapporto di causalità tra lavoro e malattia, sussista.

Ogni forma morbosa che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa può essere denunciata all’INAIL, anche se non è compresa fra le malattie tabellate: in questo caso il lavoratore dovrà dimostrare il nesso causale tra l’attività lavorativa e la malattia.

Esempi di malattie professionali per il settore domestico:

  • disturbi muscolo scheletrici derivanti dai pericoli e rischi associati alla movimentazione manuali dei carichi sul posto di lavoro, specialmente degli arti superiori e del collo (pensiamo ad esempio alla badante che assiste persone con mobilità ridotta o alla colf che sposta mobili durante le pulizie);
  • malattie respiratorie correlate all’uso di agenti chimici utilizzate per la pulizia di casa (candeggina, ammonica) che possono provocare una rinite.

Diritto alla conservazione del posto

I lavoratori domestici, conviventi e non, nel caso contraggano una malattia professionale hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per i seguenti periodi, calcolati nell’anno solare (365 giorni decorrenti dall’evento):

Anzianità di servizio Giorni di conservazione del posto di lavoro
Fino a 6 mesi (superato il periodo di prova) 10
Da sei mesi a 2 anni 45
Oltre i 2 anni 180

Durante la malattia professionale, il periodo di prova o di preavviso viene sospeso.

Il periodo di assenza dal lavoro deve essere computato nell'anzianità di servizio.

 

Prestazioni assicurative previste

L’Ente predisposto per l’indennizzo dei danni provocati da malattie professionali è l’Inail, che prevede le prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.

Al lavoratore domestico infortunato sul lavoro, convivente e non, spettano le seguenti prestazioni, previste dal D.P.R. n. 1124/1965:

  • una indennità giornaliera per l'inabilità temporanea;
  • una rendita per l'inabilità permanente;
  • un assegno per l'assistenza personale continuativa;
  • una rendita ai superstiti ed un assegno in caso di morte;
  • le cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici;
  • la fornitura degli apparecchi di protesi.

 

Quando fare la denuncia

Per avere diritto alle prestazioni, il datore di lavoro deve denunciare l’evento, compilando il modello predisposto e allegando il certificato medico, nei seguenti termini:

  • Malattie prognosticate come non guaribili entro 3 giorni: entro 2 giorni dalla ricezione del relativo certificato medico
  • Malattie prognosticate come guaribili entro 3 giorni, ma non guarite entro tali termini: entro 2 giorni dalla ricezione del relativo certificato di prosecuzione

Come richiedere l’indennizzo

La denuncia all’INAIL deve essere redatta su un apposito modulo e corredata dal certificato medico.

Deve essere redatta entri gli stessi termini un’altra denuncia all’autorità di Pubblica sicurezza (Commissariato di Polizia, Questura, o, per i comuni in cui mancano, il Sindaco), utilizzando lo stesso modulo.

SCARICA IL MODULO: Modulo unico di Denuncia di malattia professionale

Misura della retribuzione

Poiché le prestazioni economiche dell'INAIL hanno inizio a partire dal quarto giorno, il datore di lavoro dovrà corrispondere la retribuzione globale solo per i primi 3 giorni di assenza. In seguito, la retribuzione viene erogata dall’INAIL.

Il lavoratore domestico affetto da malattia professionale ha diritto a ricevere l’indennità sostitutiva convenzionale di vitto e alloggio (qualora per contratto già ne usufruisca) solo nel caso in cui non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro.

Il periodo di prova e di preavviso viene sospeso in caso di malattia.

 

ATTENZIONE! Se il collaboratore domestico è un cittadino extracomunitario irregolare, sprovvisto di permesso di soggiorno o titolare di un permesso non idoneo a svolgere attività lavorativa, oppure in possesso di un permesso di soggiorno ma comunque irregolare perché non assunto regolarmente, ha comunque diritto all’assicurazione per la malattia, quindi ad eventuali rendite per invalidità accertate a seguito di un infortunio sul lavoro.

Fonte: art. 28 del CCNL 2013; D.P.R. n.1124/65 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali