Ore di permesso retribuite - Colf e badanti

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18
Mar, Giu

Ore di permesso retribuite

Colf e badanti hanno diritto a permessi individuali retribuiti per un monte massimo di ore annuali.

In particolare, sono previste ore di permesso retribuite per visite mediche documentate (purché coincidenti anche parzialmente con l'orario di lavoro), ma i permessi retribuiti possono anche essere usati per esigenze varie, motivi personali, motivi familiari, con giustificativi validi, per un monte ore massimo come segue:

Lavoratori domestici conviventi:

  • (in generale):                                                                     16 ore all’anno
  • (livelli C,B e B super):                                                       12 ore all’anno
  • (studenti fra i 16-40 anni)*:                                               12 ore all’anno

Lavoratori domestici non conviventi:

  • con orario non inferiore alle 30 ore settimanali:             12 ore all’anno
  • con orario settimanale inferiore a 30 ore:                         ore riproporzionate

 

Per i lavoratori con orario settimanale di lavoro ridotto, le 12 ore di permesso devono essere riproporzionate in ragione delle ore effettivamente prestate, utilizzando dei parametri fissi: (ore di lavoro alla settimana x 40)/10.

Es. se il lavoratore ha prestato servizio per 29 ore alla settimana, il calcolo da fare è: (29x40)/100=11,6 ore. 29 sono le ore settimanali; 40 e 100 sono parametri fissi.

In aggiunta a questo monte ore generale, sono previsti permessi specifici per seguire corsi di formazione professionale o corsi finalizzati al rinnovo del permesso di soggiorno. Vedi: formazione professionale.

Il diritto allo studio viene tutelato in modo diverso, sempre al di fuori del monte ore annuo. In questo caso le ore di permesso in questo caso non sono retribuite. Vedi diritto allo studio.

Una volta finite le ore di permesso retribuito, la colf o badante può chiedere al datore di lavoro permessi non retribuiti, ma il datore di lavoro non è obbligato a darglieli.

I permessi vengono richiesti in base alle necessità personali del lavoratore, quindi non sempre possono essere concordati con il datore di lavoro e spesso l'anticipo con cui il dipendente richiede i permessi retribuiti è molto breve.

 

*Studenti frequentanti corsi di studio che prevedono al loro termine il rilascio di un titolo riconosciuto dallo Stato.

Fonte: DM 278 del 21/7/2000 Nuovo contratto collettivo del lavoro domestico: CCNL 2013 (art.20)

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ALTRI CCNL: (Assenze e permessi art. 17 CCNL UGL/Confimea/Federterziario e art. 20 CCNL Ebilcoba)

I lavoratori a tempo pieno hanno diritto a permessi individuali retribuiti per un massimo di 16 ore annue.

Per i lavoratori con orario settimanale di lavoro ridotto (lavoratori a ore), le ore di permesso saranno riproporzionate in ragione delle ore effettivamente prestate.

Il lavoratore, del quale sia morto un familiare convivente o un parente entro il secondo grado, ha diritto ad un permesso retribuito pari a 3 giorni lavorativi.


Al lavoratore uomo spettano due giornate di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio.

Al lavoratore che, superato il monte ore previsto, ne faccia richiesta potranno essere comunque concessi, per giustificati motivi, permessi di breve durata non retribuiti.
 In caso di permesso non retribuito, non è dovuta l'indennità sostitutiva del vitto e dell'alloggio.

I lavoratori a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di servizio presso il datore di lavoro di almeno 18 mesi, possono usufruire di un monte annuo di 40 ore di permessi retribuiti, per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per lavoratori domestici.