Congedo matrimoniale, ecco come funziona per i lavoratori domestici - Colf e badanti

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Mar, Giu

L' esperto risponde

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Lavoro come collaboratrice domestica e fra un mese mi sposo. Ho diritto ad un periodo di permesso?

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Lavoro come collaboratrice domestica e fra un mese mi sposo. Ho diritto ad un periodo di permesso?
 
31 luglio 2015 – Secondo la normativa attuale, la lavoratrice del settore che si sposa, ha diritto a un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi di calendario. Tale periodo viene chiamato congedo matrimoniale.
 
Infatti, durante il congedo, la lavoratrice ha diritto a percepire la normale retribuzione e, nel caso in cui il rapporto di lavoro lo preveda, anche i benefici di vitto e/o alloggio. Se la lavoratrice durante il congedo non usufruisce di questi benefici, avrà diritto anche al compenso sostitutivo convenzionale del vitto e/o alloggio. 
 
La retribuzione del congedo verrà corrisposta una volta presentata la documentazione comprovante l'avvenuto matrimonio. Ciò vuol dire che la lavoratrice deve presentare al datore di lavoro una copia del certificato emesso dalle autorità competenti. Nel caso in cui il matrimonio venga celebrato all’estero la documentazione deve essere tradotta all’italiano.
 
È importante precisare che durante il congedo, la lavoratrice matura il trattamento di fine rapporto (c.d. liquidazione o Tfr), l’anzianità di servizio, la tredicesima e le ferie. Infatti, il congedo matrimoniale non può essere computato sul periodo di ferie annuali.
 
È possibile procedere al legittimo licenziamento della lavoratrice durante il periodo di congedo solo se si rispetta l’obbligo di preavviso, altrimenti si tratta di un licenziamento illegittimo. Se invece la lavoratrice dà le dimissioni prima di usufruire del congedo matrimoniale, non ha diritto alla retribuzione e le eventuali relative indennità previste per il congedo.
 
Avv. Mascia Salvatore