Lavoro straordinario - Colf e badanti

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Mer, Mag

Lavoro straordinario

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Al lavoratore può essere richiesto di lavorare oltre l'orario pattuito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento.

Il lavoro aggiuntivo svolto costituisce lavoro straordinario se viene effettuato:

  • oltre la durata massima consentita dell’orario giornaliero o settimanale oppure
  • durante le festività riconosciute per legge

Le ore di lavoro prestate in giorni non festivi oltre l’orario pattuito all'assunzione sono dunque da considerarsi straordinarie soltanto nel caso in cui superino la durata massima consentita giornaliera e settimanale (vedi: Giornata lavorativa, Settimana lavorativa). Le ore prestate oltre l'orario, ma entro i limiti massimi, non costituiscono lavoro straordinario.

Le prestazioni di lavoro straordinario:

  • possono essere richieste solo nel rispetto di certe condizioni.
  • hanno una durata massima consentita e
  • vengono retribuite con parametri speciali,

Tutti questi aspetti devono essere indicati con chiarezza nella lettera di assunzione.

CONDIZIONI

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con almeno un giorno (24 ore) di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.

Il lavoratore può rifiutarsi di svolgere la prestazione solo in presenza di un giustificato motivo.

In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono da considerarsi lavoro ordinario e non straordinario e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso; tali prestazioni devono avere carattere di assoluta episodicità e imprevedibilità.

Al lavoratore può essere richiesto di lavorare oltre l'orario normale sia di giorno che di notte, fatta eccezione per i casi di giustificato motivo di impedimento, ma in nessun caso il lavoro straordinario dovrà pregiudicare il diritto al riposo giornaliero, ovvero la pausa tra la fine di una giornata di lavoro e l'inizio della giornata successiva (di solito riposo notturno). Vedi: Riposo giornaliero.

Poiché il riposo domenicale è irrinunciabile, se sono richieste prestazioni di lavoro per esigenze impreviste e che non possono essere altrimenti soddisfatte duranbte la domenica o le festività, le ore di lavoro riposo domenicale non godute devono essere recuperate dal lavoratore il giorno immediatamente successivo.



DURATA MASSIMA

Il numero massimo di ore straordinarie che possono essere richieste dal datore di lavoro è:

  • NON CONVIVENTI: non oltre le 44 ore settimanali complessive di lavoro (40 ore di lavoro normale + 4 ore di lavoro straordinario);
  • CONVIVENTI: non è stabilito un monte massimo di ore di straordinario. Il datore di lavoro dovrà però tener conto:
  • del diritto a 11 ore di riposo continuative nell'arco della giornata
  • del diritto a 2 ore di riposo intermedio, qualora l'orario di lavoro non sia interamente collocato tra le ore 6-14 o tra le ore 14-22
  • del limite massimo di ore di lavoro settimanale consentite (54 ore oppure di 30 ore, a seconda del livello di inquadramento, vedi Settimana lavorativa)


Le ore lavorate oltre il limite massimo consentito del monte ore settimanale per i conviventi sono considerate come ore di lavoro straordinario e come tale devono essere retribuite con la maggiorazione del caso.

Le ore prestate oltre l'orario pattuito all'assunzione, ma entro i limiti massimi, non costituiscono invece lavoro straordinario e vengo retribuite regolarmente con la retribuzione globale di fatto.


Esempio: Colf convivente assunta in regime ordinario: monte ore massimo consentito = 54 ore

a) orario settimanale pattuito pari a 40 ore.

Se il datore di lavoro chiede alla colf di lavorare 10 ore in più dell’orario pattuito, per una qualsiasi eventualità, quelle 10 ore in più, anche se sono “straordinarie” per l’orario di lavoro pattuito fra le parti, non vengono considerate come lavoro straordinario e tanto meno retribuite con la maggiorazione del caso perché sommando le 40 ore pattuite alle 10 ore “in più” non si supera il limite settimanale consentito dal CCNL, che è di 54 ore. Queste 10 ore in più, quindi, vengo retribuite regolarmente con la retribuzione globale di fatto.

b) orario settimanale pattuito pari a 48 ore.

Se invece le parti accordano un orario lavorativo settimanale pari a 48 ore, e il datore chiede al lavoratore di lavorare altre 10 ore in più nella settimana, sempre per una qualsiasi eventualità, il totale di 58 ore lavorate nella settimana supera il limite delle 54 ore massime previste dal CCNL. In questo caso, quindi, le 54 ore vengono retribuite senza alcuna maggiorazione, mentre le 4 ore restanti devono essere retribuite come lavoro straordinario.


 
RETRIBUZIONE

 

Il lavoro straordinario viene pagato con parametri retributivi speciali, salvo che il prolungamento non sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.

La retribuzione oraria da corrispondere al lavoratore in caso di lavoro straordinario  deve essere maggiorata a seconda di quando si svolge (ogni tipologia ha la sua voce in busta paga):

  • del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00 (straordinario semplice);
  • del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00 (straordinario notturno);
  • del 60%, se prestato di domenica o in giornate festive (straordinario festivo)
     

Le ore di lavoro prestate dai lavoratori non conviventi eccedenti le ore 40 e fino alle ore 44 settimanali, effettuate tra le ore 6 e le 22, saranno compensate con la maggiorazione del 10%.

Le ore lavorate oltre l’orario concordato ma entro il monte ore settimanale massimo consentito per legge vengono retribuite come lavoro ordinario.

Vedi: Lavoro straordinario diurno, Lavoro straordinario notturno, Lavoro straordinario festivo.


ATTENZIONE! Il lavoro straordinario può avere carattere solo occasionale.

Nel caso in cui l’aumento delle ore lavorative diventasse costante, dovrà essere modificato il contratto di assunzione e questo cambiamento dovrà essere comunicato all’Inps. Vedi: Le comunicazioni di assunzione (variazioni del rapporto di lavoro).

 

Fonte normativa: art.16 del CCNL domestico 2013


*****


ALTRI CCNL:

CCNL UGL/CONFIMEA/FEDERTERZIARIO:

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con almeno 48 ore di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.

Il lavoratore chiamato a prestare servizio oltre l’orario stabilito, ha diritto al pagamento delle ore straordinarie prestate con le seguenti maggiorazioni:

  • del 15%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22,00;
  • del 30%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6,00;
  • del 50%, se prestato di domenica o in giornate festive 

(art. 14 del CCNL UGL/Confimea/Federterziario)

 
CCNL EBILCOBA:

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con almeno 48 ore di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.

In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono da considerarsi lavoro ordinario e non straordinario e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso; tali prestazioni devono avere carattere di assoluta episodicità e imprevedibilità.

Il lavoratore chiamato a prestare servizio oltre l’orario stabilito, ha diritto al pagamento delle ore straordinarie prestate con le seguenti maggiorazioni:

  • del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22,00;
  • del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6,00;
  • del 60%, se prestato di domenica o in giornate festive  

Quindi, nel caso dei lavoratori conviventi, ogni ora in più lavorata oltre il limite massimo delle 54 ore settimanali è riconosciuta come lavoro straordinario e di conseguenza deve essere retribuita con la maggiorazione del caso.

 (art. 17 del CCNL Ebilcoba)